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Giovanissime

RISULTATO LIVE

Battere le americane che soddisfazione

 

canfora federicaFederica Canfora, classe ’97, abita a San Giuseppe Vesuviano. Giovanissima è però una atleta profondamente dedita allo sport: il nuoto ed il calcio le impegnano totalmente la sua settimana. Ha cominciato il suo percorso calcistico l’anno scorso, con l’Isef Poggiomarino, giocando negli Esordienti della squadra maschile, quest’anno è venuta da noi e fa parte della categoria Giovanissime della Carpisa Yamamay. Destro naturale, le piacerebbe giocare a centrocampo, ma in mancanza di esterni a sinistra nella linea di difesa, si è adattata a giocare in quel ruolo, mostrando anche un gran senso del dovere e un grande attaccamento alla squadra. Dopo aver sofferto non poco nelle prime gare in quel ruolo, oggi è una pedina fondamentale nello scacchiere difensivo delle Giovanisime.

Federica, come è nata questa passione per il calcio? Non so precisamente come è nata, forse guardando la mia squadra del cuore, il Napoli. E’ nata tardi, infatti pratico da ben dieci anni nuoto, solamente da due anni gioco a calcio. Il primo pallone comunque l’ho toccato a 8 anni circa, poi è diventata una vera e propria passione.

Adesso pratichi due sport contemporaneamente: non è troppo faticoso? Si, sicuramente lo è, sia il calcio che il nuoto. Entrambi sono sport molto diversi ma anche molto faticosi, il nuoto un poco di più. Ho la settimana piena tra calcio, nuoto e compiti, ma tutto questo lo faccio per passione e mi rende felice farlo.

I tuoi genitori sono d’accordo?
Mio padre si, anche lui è un grande sportivo. E’ anche un ex arbitro quindi, con lui problemi non ve ne sono. Mia madre riguardo il calcio non è molto contenta, pensa sia uno sport maschile e che per una ragazza non vada bene, teme soprattutto per la muscolatura delle gambe, che pensa si possa ingrossare.

Tu comunque sei una grande atleta, non ti limiti al calcio e al nuoto. No, diciamo che ho praticato una grande varietà di sport: pallavolo, tennis, ping-pong… Mi piacerebbe anche provare la danza moderna, ma quando ballo sembro un pezzo di legno! Mio padre oltre al calcio, ama molto il ciclismo, infatti ho con lui partecipato anche a gare di Triathlon.

Tornando al calcio: con le ragazze alla Carpisa Napoli Femminile come ti sei trovata?
Bene, benissimo. E’ veramente una grande società, credo di avere il privilegio di essere in uno dei settori giovanile femminili più importanti d’Italia. A questo bisogna aggiungere che mi trovo benissimo con tutte le mie compagne, mi fanno divertire agli allenamenti e alle partite, uno spasso continuo. Sono davvero fantastiche.

Qual è a tua emozione più grande fino ad ora qui alla Carpisa?
Giocando sempre contro i maschi, probabilmente ad oggi la vittoria ottenuta contro le ragazze americane della NATO, in amichevole al Coutry Park. Batterle e gioire tutte insieme per la vittoria che soddisfazione!

Roberta Ciardiello

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